
Immaginate di arrivare dopo 10 minuti di piccole stradine su di una cresta che guarda il mare e lì alzare gli occhi e vedere un’intera collina brulla, dimenticata, abbandonata, come la maggior parte delle terre intorno, con un cartello vendesi…una persona normale avrebbe girato i tacchi e magari detto:
Sicuramente bello il posto ma infattibile! Lasciamo stare!
…o qualcosa così:
Solo un pazzo lo prenderebbe o un miliardario che ci arriva in elicottero! Torniamo a casa!
Eh beh, due squinternati come noi hanno detto, Perché no!
Dire cosa ci abbia sedotto qui non saprei, forse lo spazio, la collina, i due pini in cresta e un sogno che ci animava: ridare vita alla terra e alla collina!
Ed eccoci qui su questo terreno scosceso, impervio accedervi, complicato lavorarci, tutto a piedi, nessun mezzo meccanico che ci possa aiutare…dopo tre anni di piccoli passi iniziamo a vedere qualcosa muoversi nella direzione sperata: Ripristinare il vegetale che possa ricreare un ecosistema vivente…
Il vento che secca tutto, che impedisce alle piante di crescere.
Il sole cocente.
